Da una settimana di vita (a impatto 1)

No! che non è facile, niente affatto!

Pulire la merda dei gatti che, disorientati dalla nuova lettiera, non sapevano più dove farla.
Rifiutare senza sembrare scortese una birra o un passaggio in macchina dagli amici.
Tirare dritto passando davanti a Buba, La città del sole, o Pattini&Marinoni, vetrine zeppe di meraviglie.
Fare la spesa al rallentatore leggendo gli ingredienti e la provenienza di ogni prodotto, vagando per gli scaffali del Penny con un grosso punto di domanda sulla testa.
No, non è facile.
(memo: tenere sempre in borsa il libro “Quattro sberle in padella“)

Però c’è di buono che in questa prima settimana ho rammendato vestiti e aggiustato cose, ho richiamato dall’oltretomba il mio mitico stereo, regalo dei 18 anni dato per morto (aveva solo bisogno di una ripulita), ho gettato vecchi apparecchi e fatto ordine.

La compostiera sembra già zeppa (gusci d’uovo, fondi di caffè, bucce di limoni, mandarini e patate) ma pian piano consumerò sempre meno, e comunque esistono molte gustose ricette a impatto (quasi) zero da mettere in pratica con la mia amica Lisa Casali, per non sprecare nemmeno gli scarti.

Ho conosciuto persone nuove come Kia (che mi ha indirettamente aiutata nella costruzione della compostiera e che ora sommergo di domande), Antonio Scarponi e il suo sito Conceptual Devices, Sauro di VeganBlog che mi ha invitata a parlare alla VeganFest ad aprile, Marianna Sansone, che mi ha intervistata per il sito EcoNote, Alice di GoGreen, Lysa grazie a tutti!

Preparare la schiscetta per la pausa pranzo in ufficio è molto chic, non fumare mentre gli altri fumano è dura, correre da una metro a un tram con la velocità di un bip, grazie al mio abbonamento annuale, è una goduria. Mi manca solo una colonna sonora per queste giornate così piene. E allora mi faccio una nuova playlist su youtube, come quella che deadmanwriting ha pensato per le pulizie di casa: energia allo stato puro! La bolletta elettronica arriverà nella mia mail dal mese prossimo, e il nuovo conto presso Banca Etica ha solo da esser riempito!

Non ho ancora iniziato la dieta vegana. Ho intenzione di studiare molto, di parlare con vegani ed esperti, ma intanto, se il caprino non è prodotto da capra felice, no grazie.
Sono felice di questa prima settimana! Ogni “errore” viene ripagato con una riflessione e un raddrizzamento dei comportamenti. Disciplina, sì, ma con allegria.

Prossimamente voglio:
– andare in una cartiera a conoscere il ciclo della carta
– intercettare la ricicleria itinerante
– trovare un pannello solare adatto per la mia casa
– imparare a cucinare un menú vegano
– fare un’intera spesa biologica e di stagione
– molto altro

A Milano:
2050 – Il pianeta ha bisogno di te – fino al 30 gennaio
Garabombo – Tendone Equo e solidale – fino al 9 gennaio

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7 risposte a Da una settimana di vita (a impatto 1)

  1. Marianna ha detto:

    Forza! chi ben comincia… :)

  2. Max ha detto:

    Ottimo!! Grande partenza :-)

  3. christian ha detto:

    Brava! Dovremo invitarti allora a bere una spremuta o fare un giro in bicicletta ;)

  4. claudia ha detto:

    Ottimo progetto!
    Unica osservazione: le bucce degli agrumi non vanno nel compost :)

  5. greenkika ha detto:

    Uh, sul serio? Perché? Li devo togliere dalla compostiera? Grazie! :-)

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